Richard Galliano
foto: Raffaella Cavalieri
Il celebre virtuoso della fisarmonica Richard Galliano (Nizza, 1950) ha uno stretto legame con Astor Piazzolla: quasi sempre ha inserito nei suoi dischi e concerti brani dell'indimenticato compositore e strumentista argentino, maestro del tango. Con "Piazzolla Forever" Galliano focalizza l'attenzione esclusivamente su di lui, scegliendo fra la sua ampia produzione i brani che più l'hanno commosso, arrangiandoli nuovamente per il gruppo a disposizione. Numerose sono le collaborazioni che l'hanno visto protagonista in questi ultimi vent'anni, da Juliette Greco a Ron Carter, da Chet Baker a Martial Solal, da Enrico Rava a Charlie Haden, da Trilok Gurtu a Joe Zawinul. Vanno ricordati, all'interno di una feconda quanto riuscita produzione discografica, almeno dischi come New York Tango (1996), Blow Up (1997) - splendido duetto con Michel Portal che rimane tuttora fra le sue più interessanti proposte concertistiche -, French Touch (1999) e Passatori (2000), tutti per l'etichetta francese Dreyfus, con la quale incide dal 1994.
Richard Galliano Septet "Piazzolla Forever": Lugo RA (6/3).
Nnenna Freelon
Con ben cinque, prestigiosissime Grammy Nomination nel suo carnet - ma ci sono anche due nomination al Lady of Soul del Train Award e le vittorie del francese Billie Holiday Award e del Eubie Blake Award - Nnenna Freelon è una delle nuove, indiscusse star del canto jazz. Tra i suoi numerosi ammiratori c'è Stevie Wonder, al quale la cantante ha dedicato un intero album (Tales of Wonder, su Concord), doveroso e sincero tributo ad una delle grandi firme della musica nera. E tra le sue numerose collaborazioni spiccano quelle con Ray Charles, Al Jarreau e Dianne Reeves. A tutto ciò Nnenna Freelon è giunta grazie a innate doti vocali che col tempo hanno acquisito forza e spessore, sposandosi con una sofisticata espressività e con una invidiabile presenza scenica. E benché sia ormai assurta negli States al rango di celebrità, la Freelon pone sempre in primo piano l'idea di musica e arte come strumenti educativi e sociali. L'effetto che questa cantante ha sul pubblico è notevole: la purezza e la chiarezza della sua voce riescono a coinvolgere emotivamente anche l'ascoltatore più esigente.
Nnenna Freelon Quartet: Molinella BO (3/5).
Jewels & Binoculars
Jewels & Binoculars è un omaggio a Bob Dylan e alla sue immortali canzoni offerto da un trio americano che allinea il clarinettista e sassofonista Michael Moore, il bassista Lindsay Horner e il batterista Michael Vatcher.
Originario di Eureka, California, ma da lungo tempo trasferitosi in Olanda, Michael Moore è uno dei maggiori specialisti odierni del clarinetto, strumento che nelle sue mani è approdato ad una felice sintesi fra tradizione e avanguardia. Fra le molteplici collaborazioni di Moore si rammentano quelle con la ICP Orchestra del pianista Misha Mengelberg e con il gruppo del batterista Gerry Hemingway, oltre al Clusone Trio, formazione varata insieme ad altri due fantasiosi musicisti olandesi, il violoncellista Ernst Reijseger e il batterista Han Bennink. Nutrito è anche il curriculum di Lindsay Horner e Michael Vatcher, da Muhal Richard Abrams a John Zorn, da Myra Melford a Bill Frisell, solo per fare qualche nome.
Jewels & Binoculars, che è anche il titolo di un disco inciso per la Ramboy, è un viaggio fra la musica di Dylan attraverso canzoni come "Boots of Spanish Leather", "Visions of Johanna" o "Higway 61 Revisited", rilette tutte con rispetto ma anche con quella creatività che contraddistingue ogni jazzman degno di questo nome.
Jewels & Binoculars "The Music of Bob Dylan": Rimini (29/4).
Mephista
Mephista è una delle più interessanti e stimolanti proposte musicali degli ultimi tempi. Un trio tutto al femminile che vede allineate la pianista elvetica, attualmente residente a New York, Sylvie Courvoisier, coinvolta tra l'altro da John Zorn in una delle numerose versioni di Cobra, la nipponica Ikue Mori, specialista in marchingegni elettronici assurta a notorietà alla fine degli anni Settanta con i DNA di Arto Lindsay e il movimento No Wave, e la batterista californiana di origini filippine Susie Ibarra, strumentista tanto originale quanto fantasiosa. Ascoltarlo su disco (Black Narcissus, pubblicato dalla Tzadik, etichetta di cui è direttore artistico lo stesso Zorn) o ancora meglio dal vivo significa trovarsi immersi in paesaggi sonori apparentemente inquietanti, ma in realtà ricchi di fascino, sempre e comunque sorprendenti. Paesaggi dove alberga un'idea forte di suono totale, un mix di elettronica e suoni acustici che viene esaltato da una pratica dell'improvvisazione liberissima ma nel contempo abilmente controllata dalle mani esperte delle sue artefici.
Mephista: Malalbergo BO (17/4).
Jobim/Morelenbaum
Il quartetto acustico Jobim/Morelenbaum (che all'occasione si trasforma in quintetto con l'aggiunta del percussionista Feijao) è uno dei più autentici gruppi di bossa nova costituitisi nell'ultimo decennio. È nato nel 1994 a Rio de Janeiro dall'unione di quattro musicisti sensibili e raffinati, e tutti e quattro hanno avuto un legame con il più importante compositore di musica popolare brasiliana, Antonio Carlos Jobim: suo figlio Paulo, suo nipote Daniel, il superbo violoncellista ed arrangiatore Morelenbaum e sua moglie Paula, che suonarono con uno degli ultimi gruppi di Jobim, la Nova Banda. L'idea è di presentare classiche composizioni di Jobim in arrangiamenti diretti e ricchi nelle tessiture armonico-timbriche (il repertorio si è poi allargato ad altri compositori popolari brasiliani). Morelenbaum è compositore, arrangiatore e violoncellista del noto cantante brasiliano Caetano Veloso e ha lavorato con Egberto Gismonti, Ryuichi Sakamoto e Milton Nascimento.
Jobim/Morelenbaum Group: Rimini (6/4).
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