Clusone Jazz 2014 – 34° Edizione

Clusone Jazz 2014 – 34° Edizione

…sfoglia il programma, a breve sito aggiornato

“Fino a quando si suonerà buona musica, Clusone Jazz ci sarà!”. È questo l’impegno con il quale, su invito di tutti gli associati, ho accettato la direzione artistica di un festival che va a celebrare quest’anno la sua 34ªedizione. Tanti anni, una vita nella quale le scelte artistiche sono sempre state più forti di tutto e di tutti, un rigore che ci è sempre stato riconosciuto da critica e musicisti, ma soprattutto dal pubblico che ha risposto entusiasta anche alle proposte più ardite. Quest’anno torniamo a un’edizione diffusa sul territorio, con due importanti tappe di avvicinamento al Festival lontane dalla Valle Seriana. Al tradizionale appuntamento di apertura a Finale Ligure, quest’anno organizzato su due concerti, si aggiunge il trittico camuno-sebino a cavallo tra le province di Bergamo e Brescia che ci vedrà a metà luglio a Darfo Boario Terme, Costa Volpino e Pisogne. Conclusione su due fine settimana quindi a Clusone, con puntate ad Ardesio e Castione della Presolana che avrà l’onore di ospitare il concerto di chiusura del Festival. Volutamente non ho parlato dei musicisti, perché le schede che trovate nella pagine seguenti li presentano in maniera esauriente. Voglio solo sottolineare che anche quest’anno proporremo un “progetto originale”, cioè musicisti che abbiamo voluto far incontrare su un’idea esclusiva. Silvia Bolognesi, Eloisa Manera, Marco Remondini e Valerio Scrignoli con il progetto 18Corde, saranno i protagonisti di questa perfomance.

Buon Festival a tutti!
Gaetano Bordogna
 

PROGRAMMA 2014

VENERDI’ 20 GIUGNO Anteprima Clusone Jazz 2014
FINALE LIGURE – Finalborgo
Mostra Fotografica di Carlo Verri
Ore 21.00 – Chiostri di Santa Caterina
Proiezione del video: 10 anni di Clusone Jazz a Finalborgo
Proiezioni immagini e video
Carlo Verri è nato a Milano e ha cominciato a dedicarsi alla fotografia intorno ai diciotto anni. Da più di trent’anni collabora a riviste specializzate nello spettacolo e nella musica in particolare. Ha fotografato più di 500 importanti musicisti, tra cui tutti i più grandi Maestri del jazz, da Miles Davis a Chet Baker, Art Blakey, Sonny Rollins, Bill Evans, Freddie Hubbard, Dizzy Gillespie, Art Pepper, Keith Jarrett, Herbie Hancock, Regina Carter, Benny Goodman.

VENERDI’ 20 GIUGNO Anteprima Clusone Jazz 2014
FINALE LIGURE – Finalborgo
Ore 22.00 – Chiostri di Santa Caterina
ANDREA POZZA (ITA)
#PianoSoloJazz
(Andrea Pozza, pianoforte)

Dopo il debutto a Genova, a soli tredici anni, dal 2004 al 2008 Andrea Pozza ha fatto parte del quintetto di Rava, col quale ha inciso per la ECM “The Words And The Days” (2007) e si è esibito nei più importanti festival e teatri del mondo. Ha collaborato con Gianni Basso, Bobby Durham, Chet Baker, George Coleman, Charlie Mariano, Lee Konitz, Massimo Urbani, ha partecipato a molti progetti di importanti musicisti e a proprio nome. Negli ultimi anni si è dedicato anche al duo pianistico (tra gli altri con Dado Moroni ed Enrico Pieranunzi).
L’album più recente è “I could write a book” (2014) in duo con Scott Hamilton, sassofonista americano, noto per l’impeccabile fraseggio e l’innata dolcezza.
 A Finalborgo si esibisce in solo, in un concerto in cui non mancheranno la sperimentazione su ritmi e suoni e qualche riferimento ai suoi pianisti preferiti: Teddy Wilson, Bud Powell, Bill Evans, Winton Kelly, McCoy Tyner, Paul Bley, grandi maestri del pianismo jazz di ogni tempo.

SABATO 21 GIUGNO
FINALE LIGURE – Finalborgo
Esposizione Fotografie di Carlo Verri
Ore 21.00 – Chiostri di Santa Caterina
BIG BORGO BAND direzione CLAUDIO CAPURRO
special guestCARLO ATTI (ITA)
(Claudio Capurro, direzione, arrangiamento, sassofono soprano -
Giovanni Acquilino, Daniele Calcagno, flauto – Enrico Caprifoglio, Pietro Acquilino, sassofoni contralto – Massimo Boccalini, Francesco Mascardi, Sassofoni Tenore – Antonio Perico, Alberto Acquilino, Elena Nastasi, Luigi Stevani, Maribel Fracchia, trombe/flicorni – Barbara Sorbara, Claudia Chiani, Corrado Peirano, tromboni – Paolo Barbarossa, Trombone basso – Pier Luigi Grosso, Tuba – Gabriele Taccia, Alessio Disperati, chitarre – Roberto Costa , Basso elettirco – Gian Mattia Del Bono, Percussioni – Massimo Grecchi, batteria )
(Carlo Atti, sax & live electronics)

La Big Borgo Band è nata alla fine del 2001 da un gruppo di studenti di sassofono, allievi di Claudio Capurro, che cominciarono a suonare insieme quasi per gioco. Poco per volta l’organico è aumentato, modellandosi sulla falsariga delle storiche Big Band Americane degli anni ’50, fino a costituire una grande formazione, in grado di eseguire sia brani classici del jazz, sia arrangiamenti d’epoca, sia composizioni originali del direttore Claudio Capurro.
L’entusiasmo e la passione con cui il gruppo si esibisce sono davvero trascinanti. 
Dal 2008 la Big Borgo Band è orchestra stabile del Count Basie Jazz Club, l’unico vero punto di incontro per gli appassionati della musica dal vivo di Genova.
Nel concerto in programma, con la band si esibirà come ospite speciale Carlo Atti, appassionato e talentuoso sassofonista bolognese. Ha studiato musica presso il Conservatorio di Ferrara affiancando lo studio del flauto a quello del sax tenore, strumento che riconosce immediatamente come “il mezzo con il quale riesce meglio a comunicare”. L’ascolto dei vinili di Coltrane e Rollins fino a Bob Berg e Steve Grossman ha riempito la sua adolescenza e alimentato la sua passione esclusiva per il jazz.

VENERDI’ 18 LUGLIO
DARFO BOARIO TERME
Ore 21.00 – Chiesetta ex Convento, via Quarteroni
ENZO ROCCO NEW TRIO (ITA)
(Enzo Rocco, chitarra – Cristiano Calcagnile, batteria -  Simone Mauri, clarinetto basso)

l trio si distingue per il tentativo di fondere nel jazz i sapori delle musiche popolari di tutto il mondo, in particolare quella italiana, condendo il tutto con quella buona dose di umorismo e di teatralità con cui i tre musicisti rendono godibilissimo il loro show. Il New Trio non nasconde l’intenzione di trovare nuove direzioni grazie a una formazione alternativa a quelle tradizionali con solista e sezione ritmica, per arrivare all’assoluta pariteticità fra i tre componenti. Il repertorio è costituito interamente da brani composti da Enzo Rocco e pensati appositamente per questo progetto. Collocandosi nell’area del jazz contemporaneo, frammischia materiali diversi, dal free jazz al tango, dalla musica contemporanea alla tarantella, dalla musica da banda all’heavy metal e al funky. Essenziale per la buona riuscita del progetto la scelta dei partner: Simone Mauri, clarinettista già noto a Clusone jazz, riconosciuto specialista del clarinetto basso, e Cristiano Calcagnile, ormai tra i più noti e apprezzati batteristi italiani.

SABATO 19 LUGLIO
COSTA VOLPINO
Ore 21.00 – Chiesa di Qualino
BOLOGNESI – MANERA – REMONDINI – SCRIGNOLI (ITA)
18 CORDE “progetto originale”
(Silvia Bolognesi, contrabbasso – Eloisa Manera, violino – Marco Remondini, violoncello – Valerio Scrignoli, chitarra)

Nella scia della tradizione di Clusone Jazz, anche quest’anno è proposto un progetto originale, cioè creato appositamente per il Festival da quattro musicisti che si incontrano e suonano insieme qui per la prima volta.

Silvia Bolognesi, nata a Siena, è diplomata in contrabbasso e ha studiato successivamente con alcuni dei migliori musicisti in circolazione, da Furio Di Castri a Anthony Braxton e William Parker. Nel 2003 è stata selezionata per far parte dell’orchestra di Butch Morris e inoltre vanta varie esperienze nell’ambito della musica classica, del teatro e del jazz. Dal 2004 è leader del progetto “Open-Combo” con il quale ha realizzato tre album. Nel 2010 ha vinto il premio “Top Jazz” della rivista Musica Jazz nella categoria “miglior nuovo talento”.

Le forti radici classiche di Eloisa Manera, violinista, compositrice e improvvisatrice italo-spagnola, non le hanno impedito di esplorare altri repertori, dal jazz, all’improvvisazione radicale fino al rock, l’elettronica, il klezmer e le tradizioni popolari. La fioritura del suo spirito creativo è avvenuta in questi ultimi anni, sollecitata dal suo gusto per la ricerca e dagli incontri in Europa e negli Stati Uniti con musicisti come Alexey Igudesman, Mark Feldman, Lang Lang, Herbie Hancock, Zach Broch, Barry Harris, Mat Maneri, Ralph Alessi.

Marco Remondini, diplomato in violoncello nel 1990 presso il Conservatorio di Frosinone, è entrato l’anno seguente a far parte dell’acclamato quartetto “Trapezomantilo” di Mauro Negri con cui realizza ben quattro dischi accolti entusiasticamente dalla critica. Nello stesso anno ha vinto il Concorso Nazionale JazzContest al Capolinea di Milano e da allora si esibisce nei maggiori festival italiani. Entrato a far parte anche dell’ottetto di Gianluigi Trovesi, oltre a un proprio gruppo, lavora in progetti teatrali di prosa, danza, poesia ed è considerato uno dei massimi violoncellisti italiani

Valerio Scrignoli ha iniziato lo studio della chitarra come autodidatta, approfondendo poi la chitarra jazz con diversi maestri. Negli anni Ottanta ha collaborato con piccoli gruppi milanesi e in particolare con i “Cluster”, un gruppo di jazz-rock che riproponeva brani di John McLaughlin, Chick Corea e Miles Davis. Ha suonato con numerosi musicisti, tra cui Antonio Zambrini, Paolino Della Porta, Giovanni Falzone, collaborando a svariati progetti, dal duo all’orchestra, nell’ambito del jazz moderno e sperimentale con contaminazioni rock ed elettroniche.

DOMENICA 20 LUGLIO
PISOGNE
Ore 21.00 – Piazzetta Ghitti
ROBERTO BORDIGA Quartet (ITA)
(Roberto Bordiga, doublebass – Fausto Beccalossi, accordion – Massimiliano Milesi, tenor sax – Nelide Bandello, drums)

I brani eseguiti dal quartetto sono tutti composizioni originali di Roberto Bordiga, caratterizzate da mondi sonori dalle molteplici influenze: sonorità cameristiche permeate da una melodica cantabilità lasciano spazio a caleidoscopiche pulsioni ritmiche e a esplosioni dinamiche. Il ricco interplay, la forte personalità e l’indiscussa creatività dei singoli sono gli elementi che creano il filo conduttore del progetto, ricco di sonorità coinvolgenti e mai scontate. Tutti i componenti del gruppo sono artisti affermati: compaiono in diversi progetti discografici come sideman, compositori o “band leader”, si sono esibiti in importanti jazz club e festival in Italia e all’estero, hanno ottenuto riconoscimenti da riviste specializzate e premi da concorsi internazionali. Vantano inoltre collaborazioni importanti con artisti di rilievo internazionale, da Francesco Bearzatti a Giovanni Falzone, Ralph Alessi, Markus Stockhausen, Enrico Rava e Gonzalo Rubalcaba.

VENERDI 25 LUGLIO
CLUSONE
Ore 22.00 – Danza Macabra
EMANUELE PARRINI SOLO (ITA)
“Viaggio al centro del violino”
(Emanuele Parrini, Violino)

Musicista in piena ascesa, considerato tra i maggiori violinisti della scena attuale del jazz moderno, vanta conoscenza e passione per la storia del violino non solo in ambito jazzistico, insieme a una preparazione tecnica che gli consente di attraversare stili e approcci diversi. Ha collaborato e collabora con innumerevoli musicisti e gruppi, tra cui Tony Scott, Cecil Taylor, Amiri Baraka, Anthony Braxton, Butch Morris Orchestra, Marc Ribot, Ernst Reijseger, Ensemble Tartit, Louis Bacalov, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi. Ha preso parte al film di Carlo Mazzacurati “L’ Amore Ritrovato” contribuendo con il gruppo di Riccardo Tesi alla realizzazione della colonna sonora, inoltre ha lavorato in diversi progetti teatrali. Emanuele Parrini ha registrato più di 50 dischi e ha pubblicato a suo nome Rotella Variations dedicato all’ artista visivo Mimmo Rotella.
Viaggio al Centro del Violino (Rudi Records) suona come un intenso tour de force in cui strumento e musicista sono coinvolti in modo unico e inscindibile.

SABATO 26 LUGLIO
CLUSONE
Ore 16.00 – Piazza Dell’Orologio
DANIELE CAVALLANTI & TIZIANO TONONI (ITA)
“UDU CALLS”
(Daniele Cavallanti, tenor sax /ney flute – Tiziano Tononi, drums/udu drum/percussioni)

Dopo una lunga collaborazione come co-leader dei Nexus, nel 1996 Daniele Cavallanti e Tiziano Tononi realizzano un cd in duo intitolato Udu Calls. Tra i brani per sassofono e batteria, ne inseriscono altri di sapore più etnico, con l’uso dell’udu drum, tamburo in terracotta di origine nigeriana, e del flauto ney, flauto di bamboo a imboccatura aperta diffuso in tutta l’area Nordafricana e Mediorientale del Mediterraneo.
Daniele Cavallanti e Tiziano Tononi sono attivi sulla scena jazzistica internazionale rispettivamente dal 1970 e dal 1979. Nel corso di carriere comuni e parallele hanno realizzato, sia come sidemen che come leader, decine di registrazioni discografiche e collaborazioni con illustri musicisti, tra i quali Cecil Taylor, Dewey Redman, Mark Dresser, William Parker, Barre Phillips, Gianluigi Trovesi, Enrico Rava, Maggie Nicols, Willem Breuker, Dave Liebman, Stewart Copeland. Con Nexus, l’Italian Instabile Orchestra (di cui sono tra i membri fondatori) e con Udu Calls hanno suonato in tutta Europa, Canada, Stati Uniti e Giappone, ricevendo molti e importanti riconoscimenti.

SABATO 26 LUGLIO
CLUSONE
Ore 21.00 – Piazza dell’Orologio
DANIELE CAVALLANTI & THE BROTHERHOOD CREATIVE TRANS MUSIC ENSEMBLE (ITA)(Daniele Cavallanti, sax tenore – Gianluigi Trovesi, sax alto, clarinetti – Massimo Falascone, sax baritono – Luca Calabrese, tromba – Beppe Caruso, trombone - Alberto Tacchini, piano - Emanuele Parrini, violino – Gianluca Alberti, contrabbasso – Silvia Bolognesi, contrabbasso – Tiziano Tononi, batteria, percussioni)

Il gruppo nasce nel maggio 2012, quando il sassofonista e compositore milanese Daniele Cavallanti, per festeggiare il proprio sessantesimo compleanno, riunisce una specie di “Dream Band” per due serate all’interno di AH UM Jazz Festival a Milano. Con questa formazione prepara alcune nuove composizioni per large ensemble (La Mesa Drive, Faces) ed arrangia appositamente alcuni brani (Last Hope Sound, Raphael’s Walk) del repertorio di Nexus, band storica che Cavallanti aveva diretto, dal 1980, insieme al batterista Tiziano Tononi. I concerti vengono registrati nel marzo 2013, con la partecipazione di Gianluigi Trovesi al sax alto.
Nel doppio album Faces And Tales appaiono anche due brani di Duke Ellington (African Flower e Things Ain’t What They Used To Be). Il progetto è molto affascinante, riuscendo a fondere intenso lirismo con sperimentazioni moderne e tradizione di alta classe, e gli straordinari musicisti che vi partecipano contribuiscono a renderlo davvero speciale.

DOMENICA 27 LUGLIO
CLUSONE
ore 16 – MAT Museo Arte Tempo Sala Legrenzi
CARLO MARIA NARTONI (ITA)
SIMONE DACLON (ITA)
NICCOLO’ CATTANEO (ITA)
“UN PIANO PER TRE”
(Carlo Maria Nartoni, pianoforte – Simone Daclon, pianoforte – Niccolò Cattaneo, pianoforte)

 “Un concerto in piano solo può dare voce a istinti primordiali, a desideri feroci, a parti oscure o assopite di sé”. Così è attraverso una costante e insaziabile ricerca che il pianista Carlo Maria Nartoni trova un’ espressione sempre viva e spietatamente sincera. Questo aspetto rende qualsiasi concerto un evento unico e irripetibile, che può raggiungere una dimensione quasi magica e rituale. Lo spettatore, protagonista di una vera e propria confessione in diretta mossa da un autentico “desiderio feroce” (come direbbe Keith Jarrett), partecipa all’ evento con la sensazione di far parte di un rito. Brani originali, improvvisazione estemporanea e ricerca di suoni sono elementi che s’incontrano dando sempre risultati diversi, scanditi a volte da melodie dolci e sublimi, altre volte da dissonanze dure e dolorose. Carlo Maria Nartoni parte da una formazione classica al Conservatorio di Como, per poi approdare al jazz e infine all’ improvvisazione libera.

Simone Daclon, nato nel 1981, entra al conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano all’ età di undici anni. In seguito decide di dedicare lo studio del pianoforte esclusivamente alla musica afroamericana, pur continuando gli studi al conservatorio e conseguendo un diploma in contrabbasso e il diploma intermedio di composizione sperimentale. Terminati gli studi classici frequenta i seminari della Berklee School of Music a Perugia e il LAMS a Verona e intraprende definitivamente l’attività musicale come pianista. Negli anni successivi ha l’opportunità di collaborare con molti artisti, tra cui Franco Ambrosetti, Carlo Atti, Malika Ayane, Mario Biondi, Fabrizio Bosso, Rosalia De Souza, Joy Garrison, Scott Hamilton, Tom Kirkpatrick e Karl Potter. Si è esibito in molti festival, tra i quali il Festival dell’Istituto di cultura italiana “La Dolce Vita” a New York. Nel 2012 ha pubblicato per la Abeat Records “Growing”, registrato insieme a Marco Vaggi e Paolo Orlandi.

Niccolò Cattaneo, nato a Milano nel 1969, si diploma “Magna cum Laude” nel 1995 al Berklee College of Music di Boston. In seguito ha partecipato a molti importanti festival, tra cui Umbria Jazz 2013. Noto per l’intensa attività live non solo in campo jazzistico, ha suonato con innumerevoli musicisti, tra cui Eliot Zigmund, Francesco Cafiso, Paul Jeffrey, Fabrizio Bosso, Marco Tamburini, Massimo D’Avola, Francesco Bearzatti, Stefano Bagnoli, Mauro Negri, Nicola Angelucci, Aida Cooper, Anne Czichowsky. Ha partecipato a diversi progetti, tra i quali un trio a proprio nome. Nel 2005, il quartetto di cui faceva parte col sassofonista Germano Zenga è stato tra i gruppi vincitori del concorso “Porsche Live-Giovani e Jazz”, scelto da una giuria presieduta da Paolo Fresu, in collaborazione con la rivista “Musica Jazz” e “Radio Monte Carlo”. Contraddistinto da uno stile personalissimo, riesce a coniugare la tradizione del jazz con un linguaggio espressivo sempre moderno e originale.

DOMENICA 27 LUGLIO
CLUSONE
Ore 21.00 – Piazza dell’Orologio
UPTAKE QUARTET (FRA)
(Robinson Khoury, trombone – Bastien Brison, piano – Pierre Gibbe, contrabbasso – Paul Berne, batteria.)

Capitanato dal giovane trombonista Robinson Khoury, il pluripremiato quartetto (premio al festival Un Doua de Jazz e premio JAZZ(s)RA della regione Rhône-Alpe in collaborazione con il festival Jazz à Vienne), propone un repertorio che unisce groove e senso melodico all’energia del jazz elettrico con l’uso di samplers, delay & pitch e shifter.
Influenzato dalla musica rock, pop e hip-hop, facilmente riconoscibile è il loro riferimento alla nuova generazione di jazzmen made in USA come Jason Linder, Aaron Parks, Robert Glasper, e Robin Eubanks. La forte coesione del gruppo durante le loro performance, il piacere di suonare insieme e l’originalità delle composizioni, capaci di fondere la tradizione al jazz moderno, sono le caratteristiche del gruppo che hanno colpito la giuria che li ha premiati, composta da 15 professionisti del settore provenienti da tutta Europa. Questo il verdetto: “La musica degli Uptake ci ha particolarmente colpito per la sua concezione ritmica, il senso di unità del gruppo e la sensibilità dei singoli musicisti”.
Interplay, improvvisazione e divertimento: questa è la ricetta che ci spinge a scoprire ogni volta il jazz e continuare ad apprezzarlo!
Progetto in collaborazione con la Piattaforma Rhone-Alpes, France

VENERDI’ 01 AGOSTO
CLUSONE
ore 21,00 – Corte Sant’ Anna
MORK (NOR)
(Benjamin Mork, piano - Kristian Svalestad Olstad, guitar – Dag Okstad, double basso – Christer Jorkgensen, drums).

Invitato a suonare davanti al pubblico specializzato di Europe Jazz Network a Trondheim, nell’autunno del 2013, dopo tre settimane, Mørk è stato chiamato per il suo primo importante debutto internazionale al festival So What’s Next di Eindhoven in Olanda (concerto sold out). Così scrive il critico svedese Nya Upplagan: “Un fantastico debutto quello del loro primo album, penso che mi sarebbero venuti i brividi lungo la schiena se l’avessi ascoltato in estate”.
Il pianista e compositore ventiquattrenne Benjamin Mørk originario dell’isola di Senja nota come “la piccola Norvegia”, che ora vive stabilmente a Tromsø, si sta dando da fare per trovare la sua strada nella musica moderna. Mørk considera il piano come uno strumento con dei potenziali ancora tutti da scoprire. Ha partecipato a diversi importanti progetti come freelance sia in Norvegia che all’estero. I compagni di questo “silenzioso ed originale” viaggio sono Kristian Olstad (chitarra), Christer Jørgensen (batteria) e Dag Okstad (contrabbasso). A Clusone Jazz sentirete brani dal suo album Karasho e brani inediti de prossimo lavoro in uscita a breve.
Progetto in collaborazione con la Reale Ambasciata di Norvegia e Music Export Norway.

SABATO 02 AGOSTO
CLUSONE
ore 11.00 – MAT Museo Arte Tempo Sala Legrenzi
in collaborazione con CLUBI e Libreria Rasmussen
LUCA VITALI presenta il libro:
“IL SUONO DEL NORD” Auditorium Edizioni

Nel jazz post anni Sessanta, le evoluzioni musicali provenienti dalle terre nordiche possono essere considerate tra le più interessanti, sia in rapporto ai musicisti del bop e post-bop che per la ricerca di formule nuove, in particolare di quelle potenzialmente più popolari.
Luca Vitali, giornalista jazz esperto conoscitore delle tematiche scandinave anche per una serie di collaborazioni con musicisti norvegesi, ha appena pubblicato uno dei primi tentativi di accorpare la materia con il libro “Il suono del nord. La Norvegia protagonista della scena jazz europea”, dettagliata storiografia degli eventi che hanno interessato la Norvegia (principale attore della più ampia scena che investe i Paesi nordici). Vitali ha così risposto all’esigenza di documentare eventi locali, passaggi temporali fondamentali, incontri e musicisti. Utilizzando uno stile giornalistico discorsivo, in una trattazione a paragrafi, si focalizza su tutti gli avvenimenti e i principali musicisti del movimento con grande ricchezza di informazioni. Particolare rilievo viene dato alla figura di George Russell, considerato di primaria importanza per la nascita e lo sviluppo della musicalità nordica.

SABATO 02 AGOSTO
ARDESIO
Ore 17.00 – Piazza Moretto
all’interno di Ardesio DiVino
FRANCESCO CHIAPPERINI (ITA – GER)
“No Pair”
(Francesco Chiapperini, clarinetti soprano e basso – Gianluca Elia, sassofono tenore - Dario Trapani, chitarra elettrica – Antonio Fusco, batteria)

Francesco Chiapperini è nato a Bari e vive a Milano, ha studiato clarinetto e sassofono e vinto diverse borse di studio come miglior sassofonista. NoPair è il suo progetto elettronico, il sesto come leader. I suoi tre compagni di avventura ne condividono anche la visione musicale, vicina al free, al rock e alla musica sperimentale d’avanguardia. Una ricerca musicale di gran classe e notevole suggestione: la musica trae origine dal linguaggio jazz, ma si evolve attraverso il rock, il jungle, il noise e, in generale, secondo gli stili più contemporanei di musica elettrica. La struttura delle composizioni viene spesso abbandonata in maniera elastica, attraverso continui processi di arricchimento, tensioni e punti di rottura improvvisi: da qui il titolo del lavoro Chaos and Order, in cui situazioni di apparente “chaos” destrutturato vengono di continuo riorganizzate in sezioni “ordinate”

SABATO 02 AGOSTO
CLUSONE
ore 21.00 – Corte Sant’ Anna
HAMID DRAKE – PASQUALE MIRRA duo (ITA – USA)
(Hamid Drake, batteria percussioni — Pasquale Mirra, vibrafono)

Incontro davvero avvincente quello tra Hamid Drake e Pasquale Mirra, sia per la particolarità del duo strumentale, percussioni e vibrafono, che per il prestigio dei musicisti. Hamid Drake, gran maestro delle percussioni, è considerato uno dei più grandi batteristi al mondo, capace di esplorare mondi musicali diversi con tecnica raffinatissima e straordinaria sensibilità. Pasquale Mirra, vibrafonista salernitano, è stato apprezzato anche da Woody Allen che ha scelto un suo brano per la colonna sonora del film To Rome With Love. Suggestione e imprevedibilità, improvvisazione e ricerca sonora, melodia e ritmo sono le caratteristiche di questo sorprendente duo, nato nel 2007. Percussioni, batteria e vibrafono interagiscono in una sinergia brillante e ammaliante, tra atmosfere oniriche, suoni ancestrali e melodie sospese. Due culture che si amalgamano e si fondono oltre il jazz, con grande feeling, in un progetto che ha affascinato il pubblico di ogni parte del mondo.

DOMENICA 03 AGOSTO
CASTIONE DELLA PRESOLANA
ore 21 – Sacrato antistante la Parrocchiale di Bratto
CORTEX (NOR)
(Thomas Johansson, trumpet – Kristoffer Albert, saxophone – Ola Hoyer, double bass – Gard Nilssen, drums)

 Cortex è un gruppo vigoroso che suona jazz energico di alta qualità. Con più di cento concerti alle spalle e due album a suo nome, il quartetto è uno dei giovani gruppi più quotati sulla scena norvegese oggi. Tutti i musicisti vantano numerose collaborazioni con famosi gruppi come Bushman’s Revenge, Puma, Team Hegdal, SAKA, Zanussi 5, Friends & Neighbors, AKODE, Honest John, e The Heat Death. Dopo varie tourné in Norvegia, Svezia, Germania, Repubblica Ceca, Belgio, Francia, Italia, Slovenia, Portogallo, Stati Uniti e Giappone, i Cortex hanno inciso il loro secondo album Göteborg (Gigafon Records) e sono stati così recensiti dalla critica: “Tanta energia che ricalca le orme di Don Cherry, Ornette Coleman e altri. Sax, tromba, batteria e contrabbasso è una formazione che richiede molta partecipazione da parte dei suoi membri, ed è questa l’abilità che li contraddistingue e li rende così speciali”. Se proprio dobbiamo, potremmo etichettare loro musica come avantgarde party music. In uscita a luglio il loro ultimissimo album intitolato Live at Victoria per la Clean Feed Records.
Progetto in collaborazione con la Reale Ambasciata di Norvegia e Music Export Norway.

 

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